F1-MOTO GP: FERRARI E DUCATI OCCASIONI PERSE

Come nel 2017, Ferrari-Ducati, si sono dovute accontentare, del secondo posto, nei mondiali piloti e costruttori, nonostante la SF71H-GP18, abbiamo a lungo, dato la sensazione, di essere più forti, di Mercedes-Honda.

Partiamo dalle analogie, entrambe nel corso, dell’inverno hanno fatto, un grande lavoro, per migliorare le lacune dell’anno scorso.

A Maranello si è allungato il passo, per poter essere più competitivi, nei circuiti veloci, a Borgo Panigale, la percorrenza in curva.

L’inizio dei campionati, in Australia e Qatar, con le vittorie di Vettel-Dovizioso, aumentarono le speranze, dei tifosi ferraristi e ducatisti, che potesse essere, la stagione giusta, per riportare, i titoli in Italia.

Il sogno, è durato fino all’estate, gli errori dei loro piloti, alcuni problemi interni, hanno dato la possibilità, a metà ed alla ripresa del campionato, a Hamilton-Marquez, di andare in fuga.

Proprio da qui, nascono le differenze, in casa Ferrari il mondiale, è sfumato in Germania, a pochi giorni, dalla morte del presidente Marchionne, con l’uscita di pista, di Vettel quando era, in testa e poteva allungare, sul rivale.

Le chance, di rientrare in gioco, sono svanite a Monza, con il testa coda del tedesco, dalla gara successiva, a Singapore la Mercedes, ha cambiato marcia e non c’è stato, più niente da fare.

Discorso diverso, per la Ducati, infatti Dovizioso ha perso contatto, dal campione del mondo, nella prima parte di stagione, con le cadute di Jerez, Le Mans e Catalogna.

Non è bastato al forlivese, da Brno in poi, tornare al successo ed ai suoi livelli, infatti Marquez, per il vantaggio accumulato ha potuto gestire, dando il colpo del ko, ad Aragon-Buriram-Motegi.

Possiamo sostenere, che i mondiali siano sfuggiti, per responsabilità di Vettel e Dovizioso? La risposta è no, entrambe le squadre a mio avviso, hanno sbagliato i tempi, con cui è stato comunicato, la non conferma a Raikkonen-Lorenzo.

Iceman-Martillo, hanno reagito, con la vittoria e pole a Monza-Mugello, mettendo pressione a Seb e Dovi, facilitando il compito, a Marquez-Hamilton.

Per il 2019, in Ferrari, e Ducati, si vuole dare continuità, ai progetti, visti i buoni risultati ottenuti, affiancando a Vettel-Dovizioso, due piloti cresciuti in casa, come Leclerc-Petrucci che vogliono dimostrare, di meritare paragoni importanti il monegasco, non far rimpiangere Lorenzo, l’italiano.

Massimiliano Amato @nocciolone

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