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SCI: FEDERICA BRIGNONE E KILDE VINCONO LA COPPA DEL MONDO

Federica Brignone regala una gioia in giorni molto difficili per l’Italia, riportando la sfera di cristallo a distanza di venticinque anni da Alberto Tomba nel nostro paese, diventando la prima sciatrice italiana a vincere la Coppa del Mondo.

L’impresa della Brignone non può essere in nessun modo ridimensionata. Nonostante l’assenza da inizio Febbraio, per motivi familiari della Shiffrin, o la cancellazione delle gare di Are e finali di Cortina, la piemontese ha colto i frutti del lavoro di questi anni, e sopratutto della scelta criticata di diventare una polivalente.

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Per tutto l’anno l’azzurra è stata competitiva in tutte le specialità. Oltre alla solita costanza di rendimento nel suo gigante ed in combinata aggiudicandosi anche le coppe di specialità, la differenza l’ha fatta in Super G arrivando seconda a soli diciannove punti dalla protagonista della velocità la svizzera Suter, e nella discesa libera terza.

CLASSIFICA GENERALE

1 Brignone 1378
2 Shiffrin 1225
3 Vlhova 1189
4 Suter 666
5 Bassino 617

DISCESA

1 Suter 477
2 Ledecka 322
3 Brignone 320

SUPER G

1 Suter 360
2 Brignone 341
3 Schmidhofer 217

GIGANTE

1 Brignone 477
2 Vlhova 333
3 Shiffrin 314

SLALOM

1 Vlhova 460
2 Shiffrin 440
3 Liensberger 276

COMBINATA

1 Brignone 200
2 Holdener 125
3 Ledecka 100

Anche fra gli uomini pronostici ribaltati rispetto alla partenza da Solden. La grande sorpresa Kilde, ad undici anni da quella vinta da Svindal permette alla Norvegia di aggiudicarsi, la overall.

Kilde ha battuto i favoriti Pinturault e Kristoffersen, che sicuramente sono stati penalizzati dalla chiusura in anticipo della stagione, ma hanno commesso vari errori buttando tanti punti sopratutto in slalom e gigante, favorendo l’inserimento del norvegese.

La costanza rispetto dei rivali è stata decisiva, Kilde infatti ha conquistato solo un successo non vincendo nessuna coppa di specialità, ma con sette podi non sbagliando quasi mai nelle sue gare, sorprendendo fra le porte larghe dove ha fatto grandi passi in avanti rispetto ad un anno fa, si è preso l’eredità di Hirscher.

CLASSIFICA GENERALE

1 Kilde 1208
2 Pinturault 1148
3 Kristoffersen 1041
4 Mayer 916
5 Kriechmayr 794

DISCESA

1 Feuz 650
2 Dressen 438
3 Mayer 424

SUPER G

1 Caviezel 365
2 Kriechmayr 362
3 Kilde 336

GIGANTE

1 Kristoffersen 394
2 Pinturault 388
3 Zubcic 368

SLALOM

1 Kristoffersen 552
2 Noel 550
3 Yule 495

COMBINATA

1 Pinturault 280
2 Kilde 172
3 Mayer e Tonetti 140

CHAMPIONS LEAGUE: OTTAVI DI FINALE RITORNO (1 PARTE)

L’Atalanta trascinata dal solito Ilicic vince anche a Valencia 3-4 ed accede ai quarti di finale, impresa dell’Atletico Madrid che grazie alla doppietta ai supplementari di Llorente ed al gol di Morata elimina, i campioni in carica del Livepool.

Si ferma agli Ottavi, anche l’altra finalista dell’anno scorso il Tottenham sconfitto  come all’andata dalla sorpresa Lipsia, al Parco dei Principi Neymar e Bernat fanno qualificare il Psg battendo, 2-0 il Borussia Dortmund.

Valencia-Atalanta (3-4). 1 Rigore Atalanta, Ilicic sulla fascia destra mette a sedere, Diakhaby che lo atterra. 3 Dagli undici metri Ilicic batte Cillessen. 20 Palomino sbaglia l’intervento sul passaggio di Rodrigo, Gameiro ne approfitta per pareggiare. 40 Diakhaby colpisce con la mano il pallone, e Hategan fischia il secondo rigore all’Atalanta. 43 Ilicic spiazza Domenech e mette al sicuro la qualificazione. 49 Freuler da fuori area colpisce la traversa. 50 Cross teso di Torres in area, Gameiro di testa riporta il punteggio in parità. 67 Torres lanciato da Parejo con un pallonetto porta, il Valencia in vantaggio. 71 Zapata appoggia indietro ad Ilicic che con un sinistro potente all’angolino realizza, la rete del 3-3. 82 Poker di Ilicic, che sfrutta l’assist d’esterno di Freuler e con un interno sinistro fa ribaltare, la partita all’Atalanta.

Lipsia-Tottenham (3-0). 10 Lipsia in vantaggio, Sabitzer con un destro da fuori di prima intenzione piega le mani, a Lloris. 21 Aurier va a vuoto su un lancio dalle retrovie, Angelino crossa sul primo palo Sabitzer di testa raddoppia. 28 Lloris respinge il tiro di Werner. 41 Gulacsi devia, il sinistro a giro di Lo Celso. 87 Dopo una serie di batti e ribatti, Forsberg appena entrato chiude la partita.

Liverpool-Atletico Madrid (2-3). 14 Oblak respinge il diagonale di Chamberlain. 36 Oblak si supera sulla spaccata di Firminho, da due passi. 43 Salah allarga per Chamberlain che crossa di prima, Wijnaldum schiaccia di testa e segna il gol del 1-0. 59 Oblak sbaglia l’uscita sulla punizione di Arnold, ma riesce a dire di no alla zampata di Firminho. 60 Adrian prima non trattiene il tiro di Joao Felix, poi in uscita ferma Correa. 66 La difesa dell’Atletico mura Salah, sulla ribattuta a porta vuota Robertson centra la traversa. 68 Oblak vola sul missile dalla distanza di Arnold. 93 Traversone di Arnold Firminho gira di testa e colpisce il palo, il pallone gli torna tra i piedi ed al volo con Oblak fuori causa, segna il gol della momentanea qualificazione. 96 Adrian sbaglia il rinvio, Joao Felix serve Llorente che con un destro a giro sul secondo palo, accorcia le distanze. 105 Doppietta di Llorente che con un destro dal limite all’angolino, sorprende Adrian. 120 Scambio fra Llorente e Morata che battendo in uscita Adrian, fa esplodere i tifosi dell’Atletico e gela Anfield.

Psg-Borussia Dortmund (2-0). 25 Di Maria mette Cavani a tu per tu con Burki, che con il piede devia in angolo. 27 Corner di Di Maria, Hakimi viene anticipato da Neymar che in tuffo di testa ribalta, il risultato del match di andata. 36 Navas blocca la punizione di Sancho. 45 Sarabia di prima intenzione crossa in mezzo, Bernat con un zampata raddoppia. 54 Miracolo di Burki sulla punizione di Di Maria. 88 Rosso a Emre Can per un fallo a metà campo, su Neymar.

Pochi minuti fa, la Uefa ha comunicato che Juve-Lione e Manchester City-Real Madrid della prossima settimana non si disputeranno, in quanto le due squadre  sono i quarantena per la positività al Coronavirus di Rugani e del giocatore di basket dei merengues, Thompkins.

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F1: GP D’AUSTRALIA: VERSTAPPEN LECLERC E VETTEL VOGLIONO IMPEDIRE AD HAMILTON DI RAGGIUNGERE SCHUMACHER

Hamilton è il favorito? Chi fra Bottas Verstappen Leclerc e Vettel, può battere The Hammer? La Mercedes è ancora la macchina più forte? La Ferrari si è nascosta nei test, o è dietro anche alla Red Bull? Questi sono i temi, del Gran Premio d’Australia.

Stagione 2020 molto importante per Lewis Hamilton che oltre a definire il proprio futuro, vuole scrivere una nuova pagina di storia di Formula 1 vincendo il settimo mondiale raggiungendo Schumacher, e fin da questo week end vorrà dare subito una prova di forza e far capire di essere l’uomo da battere, conquistando la nona pole ed il terzo successo all’Albert Park.

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Uno dei verdetti più attesi dalla gara di Melbourne è se anche quest’anno assisteremo, ad un dominio Mercedes che ha spiazzato tutti nei  test di Barcellona  con la novità Das sulla W11 ma ha avuto problemi di affidabilità. e l’avversario di The Hammer sarà ancora Valtteri Bottas determinato a togliere, il titolo al compagno di squadra.

Per come sono andate le sei giornate al Montmelò, si candida ad essere il rivale delle Frecce d’Argento Max Verstappen con una Red Bull a Barcellona molto veloce grazie anche all’ulteriore crescita della power unit Honda, punta a diventare il più giovane campione del mondo.

Parte in terza fila la Ferrari più preoccupata dalla competitiva della vettura, che dalle proteste degli altri team per l’accordo con la Fia. Charles Leclerc cercherà di ripagare subito della fiducia i vertici del Cavallino per il rinnovo, confermandosi sui livelli del 2019 e proverà a sfruttare il feeling con i circuiti cittadini e sopperire, ai problemi di drag in rettilineo della SF1000.

Sebastian Vettel invece è al bivio della sua carriera, deve dimostrare già questo fine settimana di essere ancora quel campione arrivato a Maranello per essere l’erede di Schumacher al fine di ottenere il prolungamento, proprio agganciando il connazionale a quota quattro vittorie a Melbourne.

Si candida ad essere protagonista ed avvicinare le prestazioni di Verstappen il rookie of the year 2019 Alexander Albon, stesso obiettivo della Racing Point la sorpresa del Montemelò sicura di poter impensierire la Ferrari e lottare il quarto posto dei costruttori, che cercherà di difendere la Mclaren e di ridurre le distanze dai top team, a caccia di riscatto Renault outsider Alpha Tauri.

Le Pirelli in Australia ha portato le C4 C3 C2 e la scelta di Mercedes-Ferrari-Red Bull è stata: Soft Hamilton Bottas 10 Leclerc Vettel Verstappen Albon 9 Medie Leclerc Verstappen Albon 3 Vettel Bottas Hamilton 2 Dure Vettel 2 Hamilton Bottas Leclerc Verstappen Albon 1.

SERIE A: RECUPERI 26 GIORNATA

La Juventus supera la Lazio battendo l’Inter, con i gol nel giro di tredici minuti di Ramsey e Dybala ed aumentando il vantaggio sulla squadra di Conte, a 9 punti.

Il Milan dopo l’addio di Boban perde in casa con il Genoa che raggiunge il Lecce, rispondono la Samp vincendo in casa 2-1 contro il Verona la Spal espugnando Parma, pareggio a reti bianche fra Udinese-Fiorentina nel monday night tris del Sassuolo al Brescia.

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Parma-Spal (0-1). 17 Il diagonale di Gagliolo sfiora il palo. 47 Il sinistro a giro di Kulusevski termina, sul fondo. 49 Cross di Petagna Valoti prova una sforbiciata, Colombi blocca. 65 Gervinho servito involontariamente da Missiroli a tu per tu con Berisha, calcia alto. 67 Valoti anticipa di petto Bruno Alves che lo atterra, e Valeri fischia rigore alla Spal. 71 Petagna spiazza Colombi e sblocca la partita. 83 Gervinho si divora il pareggio colpendo di testa, fra le braccia di Berisha.

Milan-Genoa (1-2). 6 Sanabria ruba palla a Hernandez va sul fondo e crossa in mezzo, Pandev a porta vuota non sbaglia e segna il gol dello 0-1. 16 Miracolo di Perin sul colpo di testa da due passi, di Ibrahimovic. 19 Perin si supera ancora dicendo no in uscita a Calhanoglu. 41 Biraschi crossa in mezzo, Schone di tacco prolunga sul secondo palo Cassata anticipa Kessie e raddoppia. 68 Bonaventura cerca di sorprendere da quasi centrocampo Perin che blocca, in due tempi. 77 Sugli sviluppi di un corner calciato da Castillejo, un rimpallo favorisce Ibrahimovic che accorcia le distanze.

Sampdoria-Verona (2-1). 11 Cross di Lazovic Di Carmine spizzica di testa, Audero respinge. 13 La girata di Gabbiadini viene bloccata, da Silvestri. 28 Grande parata con una mano di Audero sul tiro da fuori area, di Amrabat. 32 Traversone sul secondo palo di Lazovic, Zaccagni perso da Murru porta in vantaggio il Verona. 62 Silvestri respinge la conclusione di Jankto. 65 Nuovo Miracolo di Silvestri che devia sulla traversa, il colpo di testa di De Paoli. 66 Silvestri dice no anche all’incornata di Tonelli 71 De Paoli serve Quagliarella che di prima intenzione batte Silvestri e pareggia. 83 Rigore Samp, per una gomitata di Dawidowicz a Ekdal. 86 Dagli undici metri Quagliarella lascia immobile Silvestri e la Samp ribalta, la partita.

Udinese-Fiorentina (0-0). 16 Il mancino di Mandragora non si insacca all’incrocio dei pali, di un nulla. 29 Sul cross di Mandragora Okaka stacca di testa e sfiora, la traversa. 40 Dopo una serie di batti e ribatti Milenkovic al volo, colpisce il palo. 75 La conclusione dal limite di Lasagna viene respinta, da Dragowski. 92 Musso vola e respinge il destro incrociato di Chiesa.

Juventus-Inter (2-0). 8 Handanovic respinge il colpo di testa di De Ligt. 15 Handanovic si supera ancora allungandosi sul diagonale, di Matuidi. 36 Lautaro fa la sponda di petto a Brozovic che calcia di prima, Szczesny gli dice di no. 54 Alex Sandro restituisce palla a Matuidi che va sul fondo e crossa, Ramsey anticipa Ronaldo e con un zampata sblocca il derby d’Italia. 61 Scambio Ramsey-Dybala che con una sterzata manda a vuoto Young e con l’esterno sinistro, lascia immobile Handanovic e raddoppia. 78 Vecino appoggia indietro ad Eriksen che di prima intenzione, sfiora la traversa. 93 Ronaldo si accentra e accarezza l’incrocio dei pali.

Sassuolo-Brescia (3-0). 10 Consigli respinge il tiro dal limite di Bisoli. 35 Consigli devia in angolo la conclusione da fuori area, di Balotelli. 36 Sul corner Consigli dice ancora no a Balotelli. 45 Chanchellor stoppa male il cross di Rogerio, regalando palla a Defrel che serve Caputo che controlla e di sinistro segna il gol del 1-0. 48 Sull’angolo di Djuricic Ferrari centra la traversa. 50 Miracolo di Joronen sulla punizione, di Locatelli. 61 Doppietta di Caputo, che lanciato da Bourabia si coordina ed il suo tiro prima bacia la traversa, poi entra in rete. 68 Boga dopo aver saltato tre avversari colpisce, il palo. 75 Boga questa volta non sbaglia, partito da centrocampo si accentra e con un destro a giro, chiude la partita.

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PAGELLE INTER

L’Inter si allontana dalla zona scudetto, perdendo il derby d’Italia 2-0 permettendo alla Juventus di allungare a più nove.

La squadra di Conte proprio nel suo miglior momento, ha subito ad inizio secondo tempo il gol di Ramsey e non è riuscita a reagire permettendo a Dybala con una grande azione di raddoppiare, scuotendosi soltanto nel finale.

inter

Handanovic 6,5: Bel ritorno in campo, con le sue parate ad inizio primo tempo ha salvato il risultato ma sul tiro di Ramsey deviato, da un compagno non ha potuto fare nulla.

Skriniar 6: Non lascia respirare Ronaldo seguendolo come un ombra anche quando arretra per prendere palla, inoltre è l’ultimo ad arrendersi alla sconfitta.

De Vrij 5,5: Non il solito ministro della difesa, fatica ad impostare il gioco da dietro sbaglia alcune letture come sul gol del 1-0 facendosi anticipare, da Ramsey.

Bastoni 5,5: Più che sufficiente per 45 minuti, nel secondo tempo non riesce a confermarsi sopratutto quando entra Dybala su cui sbaglia, i tempi del fuorigioco.

Candreva 6: Partita due volti, il migliore dei nerazzurri nel primo tempo sfondando con facilità sulla destra per poi calare, nella ripresa.

Vecino 5: Male sia quando va a pressare, andando sempre a vuoto sul fraseggio del centrocampo juventino, che in impostazione.

Brozovic 6: Finchè domina a centrocampo l’Inter mette sotto la Juve, dal 1-0 non riesce più a gestire il pallone e far girare la squadra, e si innervosisce.

Barella 5,5: Passo indietro rispetto agli ultimi match sottotono sbaglia molti passaggi e non riesce a dare, il suo solito contributo nemmeno in fase di interdizione.

Young 5,5: Spinge come al solito ma senza essere preciso al cross, poco attento in copertura sopratutto nell’azione della rete del 2-0 di Dybala.

Lukaku 5: Una delle più brutte prestazioni dal suo arrivo in Italia, soffre la marcatura di Bonucci che lo annulla.

Martinez 5: Stesso giudizio del belga non riesce mai ad incidere o rendersi pericoloso, momento difficile.

Eriksen 5,5: Mandato in campo con l’Inter sotto di un gol, ma il cambio di marcia della Juve non lo fa entrare, in partita.

Gagliardini e Sanchez sv.

Conte 5: Nuovo esame non superato dopo quelli in Champions e con la Lazio, ma sopratutto altro scontro diretto perso in campionato. Ancora una volta non convince la scelta di lasciare fuori Eriksen che sopratutto, quando l’Inter era padrona del campo sarebbe servito, come il pane nell’ultimo passaggio.

SCI: KILDE VIENE BATTUTO DA MAYER NELLA DISCESA DI KVITFJELL MA SUPERA PINTURAULT

Matthias Mayer gela i tanti tifosi norvegesi al parterre, togliendo la prima posizione nella discesa di Kvitfjell a Kilde che si consola tornando al comando, in Coppa del Mondo.

Mayer partito forte subito dall’uscita dal cancelletto di partenza, è riuscito a mantenere il vantaggio anche dalla Tommy Moe in poi dove Kilde aveva fatto la differenza, precedendo il norvegese al traguardo di 14 centesimi.

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Altre sorprese di giornata Janka 0.37 che si aggiudica il duello per il gradino più basso del podio con il compagno di squadra Feuz 0.43, Ganong 5 davanti a Jansrud 6 da cui ci si aspettava di più dopo delle ottime prove, e Caviezel 7.

Soltanto 8 e 14 Dressen-Kriechmayr, davanti all’austriaco Casse 13 migliore degli italiani fuori dalla top 15 invece Marsaglia 21 Buzzi 34 ma sopratutto Pinturault 35 che voleva prendere qualche punto, ma non c’e riuscito.

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Questo fine settimana diventa più importante, vista la decisione della Fis di cancellare le finali di Cortina per il Coronavirus e di conseguenza, Feuz si è aggiudicato matematicamente la Coppa di specialità.

SERIE A: 26 GIORNATA

In una giornata ancora condizionata dal coronavirus e dalle polemiche per il rinvio di Juventus-Inter, fra le due litiganti si inserisce la Lazio che battendo con i gol di Luiz Alberto e Correa il Bologna, va in testa alla classifica.

Nel duello per il quarto posto, l’Atalanta domina a Lecce 2-7 trascinato dal solito Ilicic e dalla tripletta di Zapata, risponde la Roma espugnando Cagliari 3-4 grazie alla doppietta di Kalinic e alle reti di Kluivert-Kolarov, prosegue l’ottimo momento del Napoli che vince 2-1 al San Paolo con un Torino sempre più in crisi.

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Lazio-Bologna (2-0). 2 Correa riceve palla dentro l’area piccola salta due avversari, ma a botta sicura calcia fuori. 12 Luiz Alberto verticalizza per Immobile che incrocia sfiorando il palo. 18 Immobile appoggia a Luiz Alberto che con una rasoiata da fuori area, sblocca la partita. 20 Miracolo di Strakosha sul tiro dopo la torre di Palacio da due passi, di Soriano. 21 Luiz Alberto allarga per Correa che da posizione defilata, complice la deviazione di Danilo raddoppia. 49 Strakosha si supera ancora sulla girata di sinistro, di Orsolini. 62 Il tocco sotto di Immobile a tu per tu con Skorupski finisce, sul fondo.

Napoli-Torino (2-1). 9 Sirigu prima respinge il sinistro a giro di Milik, poi il tiro-cross di Insigne. 19 Punizione tagliata di Insigne, Manolas dimenticato dalla difesa del Torino di testa porta in vantaggio il Napoli. 25 Insigne non sfrutta il retropassaggio di Ansaldi calciando debolmente, fra le braccia di Sirigu. 30 Grande parata di Sirigu che toglie da sotto la traversa, la conclusione di Insigne. 73 Nuovo miracolo di Sirigu che in uscita dice di no, a Di Lorenzo. 75 Politano vede Sirigu fuori dai pali e tenta un pallonetto, colpendo l’esterno della rete. 82 Mertens crossa sul secondo palo, Di Lorenzo anticipa Sirigu e raddoppia. 91 Traversone morbido di Ansaldi, Edera tutto solo in area di testa accorcia le distanze.

Lecce-Atalanta (2-7). 7 Autogol di Donati nel tentativo di rinviare, l’angolo di Ilicic. 21 Gabriel vola sul sinistro indirizzato sul secondo palo, di Ilicic. 23 Su un nuovo corner di Ilicic, Zapata anticipa Rossettini e in tuffo di testa raddoppia. 29 Saponara lanciato da Lapadula con un destro a giro che lascia immobile Gollini, riapre il match. 39 Ancora Saponara serve Donati che calciando di prima intenzione all’angolino, pareggia. 47 Gabriel respinge il tiro di Gomez, sulla ribattuta Ilicic mette a sedere il brasiliano e tre difensori ed a porta vuota riporta, l’Atalanta in vantaggio. 48 Pasalic spreca il cross basso di Hataboer e si divora, il gol del 2-4, 54 Pasalic si riscatta fornendo l’assist per la doppietta in spaccata da due passi, di Zapata. 62 Ancora Zapata al volo sullo splendido passaggio di Ilicic, chiude la partita. 87-92 Entrano nel tabellino marcatori anche in contropiede Muriel, e da fuori area Malinovskyi.

Cagliari-Roma (3-4). 4 Olsen devia in corner il tiro sul primo palo, di Mkhitaryan. 7 Olsen dice no anche alla girata di Kalinic. 11 Prima Under colpisce la traversa, poi Olsen respinge la conclusione di Mkhitaryan, e Kalinic in scivolata non inquadra la porta. 25 Lopez respinge il tiro da posizione defilata, di Pellegrini. 28 Joao Pedro aggancia il lancio di Oliva e con pallonetto scavalca Lopez e sblocca la partita. 29 Risponde subito la Roma, Kalinic sfruttando il rinvio sbagliato di Pellegrini di testa, ristabilisce la parità. 41 Mkhitaryan dopo essere passato in mezzo a due avversari va sul fondo e serve Kalinic, che di prima intenzione firma il sorpasso Roma. 51 Kluivert scheggia la traversa. 64 L’olandese si riscatta lanciato in campo aperto di testa da Kalinic, a tu per tu con Olsen realizza la rete del 1-3. 75 Pereiro arriva palla al piede al limite dell’area, e con un sinistro all’angolino accorcia le distanze. 81 La punizione dalla fascia sinistra di Kolarov sorprende Olsen, e la Roma torna in vantaggio di due gol. 87 Rigore Cagliari per il fallo di mani in area, di Smalling. 89 Joao Pedro si fa parare il rigore da Lopez, ma poi di testa accorcia le distanze.

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PROSSIMO TURNO: Genoa-Parma Torino-Udinese Atalanta-Lazio Spal-Cagliari Fiorentina-Brescia Verona-Napoli Inter-Sassuolo Bologna-Juventus Roma-Sampdoria Lecce-Milan.